Chi sono i destinatari
Le prestazioni per sordità civile sono destinate alle persone con sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva (fino al compimento del 12° anno di età), che ha compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. La sordità deve essere accertata dalla commissione medica INPS come non esclusivamente psichica e non dipendente da cause di guerra, di lavoro o di servizio.
Le due prestazioni principali (importi 2026)
| Prestazione | Importo 2026 | Mensilità | Limite reddito |
|---|---|---|---|
| Pensione per sordi | € 340,71 | 13 | € 20.029,55 |
| Indennità di comunicazione | € 274,17 | 12 | Nessuno |
Importi aggiornati a settembre 2026 (Circolare INPS n. 153/2025)
La pensione per i sordi (L. 381/1970)
Spetta ai sordi civili maggiorenni (18-67 anni) con sordità preverbale riconosciuta, che abbiano un reddito personale annuo entro il limite di €20.029,55. L'importo mensile per il 2026 è di €340,71, per 13 mensilità.
L'indennità di comunicazione (L. 508/1988, art. 4)
È la prestazione più importante e più frequentemente negata. Spetta a tutte le persone con sordità congenita o preverbale riconosciuta, indipendentemente dall'età e dalle condizioni reddituali. L'importo per il 2026 è di €274,17 al mese, per 12 mensilità. È compatibile con:
- Attività lavorativa a qualsiasi livello di retribuzione
- Ricovero presso strutture pubbliche
- La pensione per sordi (quando questa è dovuta per basso reddito)
- Prestazioni concesse a titolo di invalidità civile totale o di cieco civile (soggetti pluriminorati)
Incompatibilità
È invece incompatibile con: invalidità di guerra, di lavoro o di servizio; indennità di frequenza (per i minori). Nei casi di incompatibilità è sempre possibile scegliere il trattamento più favorevole.
La cumulabilità con la pensione per sordi
Quando un sordo civile ha diritto sia alla pensione (perché il reddito è sotto la soglia di €20.029,55) sia all'indennità di comunicazione (che non ha limiti reddituali), le due prestazioni si cumulano: si percepiscono €340,71 × 13 mensilità + €274,17 × 12 mensilità, per un totale annuo di €7.719,27.
Perché viene negata
I motivi più frequenti di rigetto INPS sono:
- Contestazioni sulla data di insorgenza della sordità (se sia preverbale — cioè entro i 12 anni — o postverbale)
- Valutazione restrittiva del livello di perdita uditiva (che deve essere superiore a 75 dB nell'orecchio migliore per la sordità legalmente rilevante)
- Mancata considerazione delle difficoltà di comunicazione anche in presenza di apparecchi acustici o impianto cocleare
- Sottovalutazione del ruolo dell'indennità di comunicazione come sostegno alla comunicazione quotidiana
Il ricorso specialistico
Il ricorso in materia di sordità richiede competenze medico-legali specifiche in campo audiologico. Il Consulente Tecnico d'Ufficio nominato dal Tribunale è generalmente uno specialista in audiologia o otorinolaringoiatria, in grado di rivalutare il caso con esami audiometrici aggiornati e più approfonditi rispetto a quelli in possesso della commissione INPS.
Fonti ufficiali
Importi 2026 aggiornati dalla Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025. Pensione sordi: L. 26 maggio 1970, n. 381. Indennità di comunicazione: L. 21 novembre 1988, n. 508, art. 4. Scheda ufficiale INPS indennità di comunicazione.